Beirut/Dispacci #9 e1/2


E comunque la cosa incredibile di questo paese è che puoi essere sotto alle bombe di pomeriggio e due ore e 70 chilometri dopo ritrovarti catapultato in un concerto di musica sperimentale dove un molleggiato libanese si dimena come uno sciamano davanti a mixer e sintetizzatori, mentre un batterista mena cassa e rullante con vigore ancestrale; e ulteriori due ore dopo ascoltare Perfectly numb in un bar alternowell chiacchierando con un pittore giordano con la scritta delete tatuata sul cuore e pensare per un istante che non è affatto male. Calmi, calmi: per un istante.

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    #1 by marchino on August 6, 2010 - 12:01

    …complimenti finalmente vi siete persi.

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    #2 by gea on August 7, 2010 - 04:42

    di vista? quello sempre, ma sorvegliamo l’uno sull’altro. we are dangerous enough.

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